Dipartimento Ambiente & Territorio

Il nostro Dipartimento Ambiente & Territorio è la risposta tecnica/operativa alla forte trasformazione che il settore della gestione e servizi di igiene ambientale  ha registrato  in questi anni  in cui sono cambiati i metodi di raccolta, le fasi e i soggetti coinvolti.
L’iniziale modello che presentava le soli fasi della raccolta e della discarica è stato sostituito da un nuovo modello più complesso in cui le fasi di trattamento e di recupero stanno assumendo un ruolo crescente che incide sulle metodiche di raccolta.
Infatti lo spostamento del punto focale di interesse dalla semplice raccolta indifferenziata con cassonetti stradali, ad un sistema integrato di raccolta differenziata a base domiciliare, ha comportato necessariamente una conversione dell’attuale sistema di gestione dei servizi di smaltimento dei rifiuti, con l’individuazione di modalità di raccolta di tipo diverso.
Insieme agli operatori della raccolta, in questi anni  sono cresciuti  nuovi operatori nella fase del recupero e del trattamento, mentre sul versante del riciclo dei materiali, sono cresciute le imprese che riciclano carta, cartone, materie plastiche, vetro, metalli e legno.
Lo sviluppo del sistema di gestione dei rifiuti nelle nuove fasi e con nuovi soggetti operatori, ha portato quindi  a definire la necessità di integrazione del sistema.
Sotto il profilo concettuale, si è passato dalla “smaltimento dei rifiuti”  alla “ gestione dei rifiuti” attuando il sistema definito “ciclo integrato dei rifiuti”.
Se da una parte l’igiene urbana, lo spazzamento e la raccolta dei rifiuti urbani mantengono le caratteristiche di servizio pubblico, dall’altra il trattamento, il recupero e il riciclaggio, creano nuovi spazi di mercato per il rifiuto come prodotto.
In questo nuovo quadro si vengono ad aprire diversi livelli di attività per gli operatori e le imprese che possono muoversi, specializzandosi nelle singole fasi o in modo integrato sull’intero sistema. 
E’ in atto un processo di “ristrutturazione” del settore divenuto ormai un’area in costante trasformazione e in cui potranno operare imprese competitive con forti capacità organizzative, gestionali e finanziarie.
Da ciò la necessità che ogni Amministrazione Comunale assuma il ruolo di protagonista nel nuovo sistema, superando il tradizionale modo di essere e passando dal concetto di “ciclo integrato dei rifiuti” a quello di “sistema integrato dei rifiuti”  dal momento che l’ottica adottata non più è quella del “rifiuto-prodotto”, ma delle variabili e dei soggetti che definiscono il “rifiuto-prodotto”. Il settore dell’igiene urbana infatti, richiede oggi un approccio sistemico, poiché  deve aggredire un “sistema complesso” nel quale giocano innumerevoli variabili ed al quale non corrisponde un'unica soluzione possibile. E’ del tutto evidente la stretta interdipendenza tra le variabili che concorrono a determinare la “gestione dei rifiuti” in termini sia di interrelazioni interne al sottosistema, sia di rapporti quali/quantitativi tra flussi di raccolta, flussi di trattamento, flussi di recupero e flussi di destinazione, cui corrispondono esigenze di investimenti ed esigenze di gestione servizi.
L’analisi del “sistema gestione dei rifiuti” nella fase di programmazione, di conduzione, di valutazione e correzione, può essere affrontata razionalmente solo con la cultura della “ingegneria dei sistemi”. E’ infatti attraverso simulazioni, verifiche, sperimentazioni, in funzione dei “range” quantitativi consentiti per ogni variabile, che si potranno ottenere varie soluzioni ognuna valida per brevi intervalli di tempo e tutte comunque tendenti all’equilibrio finale tra le due componenti fondamentali della gestione dei rifiuti: esigenze ambientali e costi.
In tale contesto il Gestore del Servizio non può più rappresenta una mera interfaccia operativa il cui unico scopo sia quello di espletare il servizio nei modi e nei termini prestabiliti. Nella dinamica della raccolta domiciliare i quattro momenti della progettazione, dell’esecuzione, del controllo finalizzato al mantenimento, dell’efficienza e della rimodulazione operativa dei servizi, insistono nello stesso processo logico e funzionale. Da ciò la necessità di operare una rilevante rivoluzione culturale nella quale agli inevitabili contenuti amministrativi che regolano il rapporto tra Ente e Soggetto Gestore, corrisponda il parallelo sviluppo di un sinergico partneriato.  In un sistema nel quale rimangano ovviamente distinte le precipue responsabilità e lo speciale rapporto giuridico che si costituisce con l’affidamento, Ente e Gestore del Servizio nella più estrema trasparenza devono collaborare nella gestione del servizio, consentendone uno sviluppo dinamico, capace attimo per attimo  di interpretare la realtà e costruire soluzioni.
Le varie sperimentazioni compiute negli ultimi anni da un lato, e dall’altro,  l’offerta di adeguate attrezzature e servizi da parte di fornitori specializzati, potrebbero far presumere che l’elaborazione di un Piano di Raccolta Differenziata richieda un semplice e statico assemblaggio di soluzioni e l’attivazione di adeguati processi di approvvigionamento.
E’ sufficiente, infatti,  navigare su internet per recuperare e acquisire quello che potrebbe apparire il know-how necessario per progettare un Piano di Raccolta Differenziato.
La realtà è profondamente diversa.
Le sperimentazioni compiute, l’eccellenza conseguita da molte realtà ed un sistema qualificato di fornitori, rappresentano inevitabilmente degli importanti elementi che peraltro non mutano la complessità di una risposta dinamica nella gestione dei servizi.
In questo infatti vengono a confrontarsi tre importanti fattori: le specificità del bacino di riferimento, l’adozione di soluzioni tecnico/operative di qualità e compatibili con le risorse disponibili,  i comportamenti dell’utenza. E’ del tutto evidente come tali fattori costituiscano delle variabili e non dei parametri e quindi una soluzione potrà essere ottimizzata solo con riferimento ad un preciso contesto.
Dal momento che il contesto di riferimento è in continua mutazione, è ugualmente pacifico dover prevedere una costante manutenzione delle soluzioni adottate al fine di garantirne una contemporaneità rispetto al contesto cui si riferisce.
Da ciò nasce la necessità di procedere ad una costante verifica e calibrazione delle soluzioni.
Ed è questo l’obiettivo del Dipartimento Ambiente & Territorio.